Perché?

Riponi tutti i pensieri sul foglio
dove non verranno mai letti.
Attraverso la penna falli scolare
dalla tua piccola mente.

Finché se ne stanno rinchiusi
creano cumuli di contorti grovigli;
quanto traboccano con accese parole
scavano solchi di opprimente dolore.

Sulla carta scorre svelta la mano,
nei segni tracciati si riversa il patire,
e li resta dimentico e ignoto
senza più fare alcun danno.

L’ emozione si placa,
puoi proseguire.





Un bel quaderno più una penna a punta fine e inchiostro fluido per scrivere a mano gli appunti sono un ottimo rilassante.
Il passo successivo sta nel pubblicare le cose scritte sul web. Un vero sballo.
La concentrazione necessaria ad un inesperto per dominare uno strumento non molto diffuso e piuttosto impegnativo brucia neuroni a tutto spiano, compresi quelli dove risiedono i lamenti.
Tutto si smorza, si attutisce, come quando scende la neve. Chissà, magari perfino le polveri sottili vengono portate via.