Lettera di Famiglia dall'Etiopia
Fraternità di Addis Abeba
Carissimi,
mi accorgo che nelle mie lettere spesso punto lo sguardo sulle bambine, eppure accogliamo anziani, mamme, giovani. Forse perché le bambine sono le più esposte ad essere bersaglio degli interessi degli adulti. Per esempio, la bambina non va a scuola se deve accudire il fratellino, aiutare la mamma, portare l’acqua e cercare la legna. Diventata adulta può accadere che a vent’anni sia data in moglie a un facoltoso sessantenne!
La bambina fragile di cui desidero raccontarvi un pezzo di storia è Wudde, cioè Mia Amata, un nome di buon augurio per lei che perse la mamma nel momento in cui veniva al mondo.
Figlia di malati di lebbra, alcuni anni fa venne accolta da noi insieme al papà; tutti e due necessitavano di essere curati. Poteva avere cinque anni.